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ScenarioL'Italia, a cominciare dalla Insubria e dalla Lombardia, è un paese ricchissimo, quasi senza paragoni, in quanto a cultura di prodotto e di processo. Un radicato e capillare tessuto industriale tradizionale sostenuto da piccole e medie imprese a proprietà famigliare, organizzate spesso in filiere e distretti produttivi, si integra benissimo con poche, ma eccellenti multinazionali con tecnologie d'avanguardia. Tecnologia, design, stile, fascino, affidabilità, il mix che ha creato il mito del "made in Italy" nel mondo. La base ideale per poter scalare facilmente il mercato globale e conquistare posizioni di rilievo ovunque ed in qualsiasi settore. L'imminente Expo 2015 di Milano sarà poi l'occasione per mettere in vetrina il meglio del made in Italy e affrancare definitivamente il paese dalla crisi economica e finanziaria. La gran parte della popolazione attiva è ormai cresciuta, o vive stabilmente, a stretto contatto con le nuove tecnologie, a cominciare da internet. Da queste basi si deduce che emergeranno a breve nuovi e appassionati imprenditori, con grande energia intellettuale, capacità tecnica e know how internazionale. Il focus è rappresentato dalle imprese e dalle idee più innovative nei settori principali della new economy. La mia mission è quella di raccordare questo mondo a quello della finanza nazionale e globale, di aiutare e sostenere le startup più meritevoli e lungimiranti con adeguata ricerca di seed financing, di aiutarle a muoversi con mentalità aziendale nelle prime fasi della loro vita.
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